3 luglio 1944 - Spitfire IX - Sarsina

Nella tarda mattina, il Lt.Col. Bosman aveva guidato una formazione di 12 Spitfire per una ricognizione armata sul''area Rimini-Ravenna-Ferrara-Bologna-Firenze. Tutti gli aereoporti nemici furono sorvolati ma non fu avvistato alcun aereo da attaccare. Sulla rotta di rientro lo spitfire del Lt. Hinton Brown fu colpito da Flak. il pilota comunicò via radio che si sarebbe lanciato. Il Lt. McWilliam tentò di coprirlo senza successo causa i ripetuti colpi che venivano da terra. Del tenente Brown non si ebbero altre notizie e non fu visto lanciarsi. Quello che accadde è fortunatamente rintracciabile fra i ricordi degli abitanti di San Sepolcro che aiutarono il pilota sudafricano. Lt. Brown si era lanciato all'altezza di Monteriolo, dove il suo caccia effettivamente precipitò nel greto del Marecchia. Nel 1972 Hinton Brown tornò nel paese tra le persone che l'avevano nascosto ed aiutato e la sua storia, pur con qualche evidente inesattezza, è riportata nel sito https://biturgus.com/44-marcordothe-raf-pilot/ da cui estraiamo il testo e la foto seguente:

 “All'inizio di giugno del 1972 mi trovavo al Borgo in visita a mia madre. Una sera ricevetti una telefonata da parte di Luigi Batti, che aveva saputo ch'ero arrivato. Quando mi telefonò mi chiese se avessi impegni per la domenica successiva ed alla mia risposta negativa, mi invitò a pranzo alla "Balestra". Mi disse solo che era arrivato in visita un suo vecchio amico inglese e che aveva bisogno d'aiuto per tradurre. Accettai l'invito, che aveva esteso anche a mia madre. C'incontrammo davanti al Caffè delle Stanze, di cui era il gestore. Da li, dopo la foto d'obbligo, ci avviammo verso la Balestra. La signora Elvira, moglie di Luigi, si era unita a noi. E fu cosi' che conobbi il pilota della Royal Air Force. Non era inglese, ma Sud Africano, alto, magro dai capelli biondi. Ho ritrovato il suo bigliettino da visita L.H. Brown, ma tutti lo chiamavano Hinton. E questa è la storia che ci raccontò e come me l'acordo. Spero di non fare omissioni e di aggiungere incorrettezze. Nell' estate del '44 Hinton aveva circa 20 anni dal Sud Africa era andato in Inghilterra dove aveva avuto il suo addestramento per divenire pilota della RAF, credo dello Spitfire. Nel luglio del '44 parti' per la sua prima missione di guerra: l'obbiettivo era quello di fare una ricognizione notturna su Rimini e la costa adriatica. Volando sopra la Marecchia, fu intercettato e colpito dalla contraerea tedesca. Fece in tempo a saltare con il paracadute prima che il suo aereo si frantumasse sul letto secco e sassoso del fiume. Hinton, nella notte di luna piena, scese lentamente in bella vista dei soldati tedeschi sulla riva del fiume. Si storse un piede nel cadere. Nonostante il forte dolore riusci' a trascinarsi fino alla sponda e nascondersi fra i cespugli. Rimase li per un bel po' mentre sentiva delle pattuglie tedesche che affannosamente lo cercavano. Fu soccorso da una famiglia di contadini che lo nascosero in un capanno. Non ricordo i dettagli di quanto rimase li. Dopo alcuni giorni fu portato in un altro casolare piu' alto nell'Appennino. Li incontrò un altro inglese, che era fuggito da un campo di concentramento. Questo, essendo in Italia da un certo tempo, parlava un po' d'italiano. Dopo alcuni giorni, e la sua caviglia era migliorata, i due inglesi decisero di lasciare il nascondiglio e di avviarsi verso sud con l'obbiettivo di riunirsi alle truppe alleate che stavano lentamente risalendo la penisola verso nord. Varia gente si era prestata ad aiutarli e a dar loro cibo e vestiti civili. Era estate ed il tempo bello permise loro di risalire l'Appennino. Stando lontani dalle strade fu un percorso abbastanza facile. Salirono da dietro l'Alpe della Luna verso la nostra valle. Mentre traversavano dei campi videro un contadino dai capelli rossi che stava falciando. Si avvicinarono per chiedere informazioni. Quello che parlava italiano cominciò a fare domande. Il contadino fece solo suoni gutturali come se fosse sordo muto. Allora Hinton disse all'altro in inglese "Andiamo, non vedi che è sordomuto?" Al che il contadino dai capelli rossi ritrovò subito la favella e chiese loro in inglese "Ma voi chi siete?" Grandi abbracci di sollievo da tutte le parti. Era un soldato scozzese, anche lui scappato da un campo ed aiutava nei campi i contadini che lo avevano ospitato e gli davano da mangiare. Anche questo si uni' al gruppo per cercare di passare il fronte. Cosi il terzetto scrinò e scese dalle parti di Germagnano. Fu li che incontrarono il Batti, che con altra gente era sfollato da quelle parti. Con gran rischio personale li aiutò ad organizzare il passaggio del fronte. Con l'aiuto d'un giovane (non ricordo chi fosse) che fece loro da guida, una mattina afossisima 'scesero lungo il letto dell'Afra fino a raggiungere il Tevere e da li continuarono fino ad campo inglese, che credo fosse sulle colline dopo Pistrino (ma non son sicuro). Non credo che lo stesso Hinton se lo ricordasse. I tre erano assetati ed affamati, entrarono nella tenda della mensa ufficiali, ma furono bloccati all'ingresso. Dopo aver stabilito chi erano, diedero il permesso d'entrare solo ad Hinton, essendo gli altri due dei soldati semplici. Hinton si arrabbiò moltissimo e con gli altri due si avviò verso la mensa della truppa. Gli alleati avevano disperato bisogno di piloti e fu rapidamente reintegrato in servizio attivo e ci raccontò d'un suo volo a bassa quota sulle colline dove si trovava il Batti (sempre dalle parti di Germagnano) e di aver lanciato un pacco viveri e sigarette. Nota finale: Nel 1972, quando l'incontrai, Hinton si trovava in Italia in una missione ufficiale della RAF. L'associazione dei reduci, che erano stati aiutati durante la guerra, aveva stanziato un fondo per sovvenzionare delle borse di studio per i discendenti di quelli che avevano aiutato i fuggiaschi durante la guerra. Quel giorno ci disse di come si sentiva triste e scioccato. Solo pochi giorni prima, andando a cercare la prima famiglia, quella che lo aveva aiutato a tirarlo fuori dalla Marecchia, aveva scoperto che uno di loro, assieme ad un prete, era stato fucilato dai tedeschi, dopo che questi avevano capito del suo coinvolgimento nel nascondere ed aiutare il pilota. Naturalmente il Batti non aveva bisogno di nessuan borsa di studio, ed Hinton non fu capace neppure d'offrire il pranzo, il Batti non lo permise, lui era a casa nostra ed era sempre il nostro ospite..

(Testo e pagina internet di Fausto Braganti)

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