17 febbraio 1945 - P-47 Thunderbolt Ser. Nr. 44-20133 - Caltana

Dopo 75 anni, trovato l’aereo ed identificato il pilota precipitato a Caltana nel febbraio del 1945

La storia di Andrew Freeborn, giovane tenente americano adottato da Caltana.

www.metropolitano.it

20 gennaio 2019. Grazie agli storici Alessandro Cianchetta e Fabio Chinellato e all’Associazione Aerei Perduti Polesine, finalmente ha un nome il pilota alleato che, il mattino del 17 febbraio 1945, precipitò nella campagna di Caltana, in prossimità del locale cimitero. Si tratta del 1st Lt. Andrew Freeborn, del 350th FG USAAF. Decollati da Pisa per una missione di bombardamento nella zona di Pordenone, i P-47 Thunderbolt stavano rientrando alla Base quando, all’altezza di Sacile (PN), il motore dell’aereo del 1st Lt. Freeborn cominciò a funzionare irregolarmente fino a fermarsi. L’aereo proseguì in volo planato fino a quando il comandante della formazione diede l’ordine di lanciarsi. Freeborn si lanciò ad un’altezza di 900 metri mentre il velivolo iniziò cadere in spirale per poi schiantarsi al suolo in prossimità del paese di Caltana. Il 1st Lt. Freeborn toccò terra poco lontano dal suo apparecchio e fu catturato. Portato prima a Padova al comando Germanico, venne poi trasferito al comando della Luftwaffe di Verona per i primi interrogatori. Da qui venne inviato in Germania dove, prima viene rinchiuso a Sagan, (ora Żagań in Polonia) nello “Stalag Luft 3”, campo di prigionia di transito dell’aviazione germanica, poi fu definitivamente trasferito in Baviera, a Norimberga, nello “Stalag XIII-D”, campo di prigionia nel sobborgo di Langwasser.

Il 9 maggio, con la resa della Germania, dopo poco più di due mesi dalla cattura, Freeborn fu liberato. La notizia venne comunicata ai famigliari il 16 giugno, con una articolo apparso sul giornale locale. Ritornato in patria, continuò la carriera nell’aviazione, combattendo anche in Corea ed in Vietnam, per poi congedarsi nel 1972 con il grado di Colonnello. Nato nel 1922 a McVille nel North Dakota egli morì nel febbraio del 1994, a Colorado Springs all’età di 71 anni.

Sul territorio padovano, già da anni erano in corso ricerche di testimoni che potessero condurre ad una identificazione del luogo di caduta del velivolo e del suo pilota. Fondamentale per la localizzazione del punto esatto, è stata la testimonianza del signor Armando Calzavara che ha mantenuto vivida la memoria dei racconti del padre Antonio: “ Era mezzogiorno, verso il finire della guerra, faceva freddo e stavano mangiando, quando ad un tratto, un rombo forte e uno schianto; sono corsi tutti fuori per la paura e hanno visto l’aereo piantato nel terreno. Mio padre vide il paracadute e diceva che era stato preso dai tedeschi. Tuttora, arando il campo, emergono frammenti. Adesso andiamo in casa e ti mostro la pentola che ha fatto fare mio padre con l’alluminio recuperato dall’aereo”.

Conferma della data in cui inserire l’evento, viene dal diario del Parroco locale che così registrò:“ Il giorno 17 febbraio precipitava un aereo da caccia vicino al cimitero senza recar danno a persone o cose” Il figlio di Freeborn, contattato dai ricercatori padovani, è entusiasta del ritrovamento dell’aereo del padre e ha espresso il desiderio di venire quanto prima in Italia per recarsi sul punto di caduta del velivolo. Viva l’emozione provata dal signor Armando Calzavara, testimone indiretto e proprietario del campo presso il quale è precipitato il cacciabombardiere americano quando, nella mattinata, ha finalmente potuto vedere le foto del pilota di cui tanto il padre aveva parlato.

23 novembre 2019. l'Associazione Aerei Perduti Polesine in visita al Museo della seconda guerra mondiale del fiume Po di Felonica con il figlio e il nipote del Sottotenente Pilota Andrew Freeborn, che il 17 Febbraio 1945, di ritorno da una missione di bombardamento nella zona di Pordenone, si dovette lanciare con il paracadute per un problema al motore del proprio Republic P-47 Thunderbolt.

24 novembre 2019. Il figlio del Tenente Freeborn, Michael, accompagnato dal nipote Andrew M. Freeborn, visita il sito dello schianto incontrando i testimoni che all’epoca vissero in prima persona l’evento e ripercorrono le strade e i luoghi che hanno visto il rispettivo padre e nonno prigioniero.

25 novembre 2019. Villa Farsetti di Santa Maria di Sala: Michael e Andrew Freeborn presenziano all’evento “Dal Cielo alla Terra” organizzato dall’Associazione Mondo Agricolo Caselle, in collaborazione con Aerei Perduti Polesine. Nella serata, oltre una breve esposizione sulla guerra aerea che dal 43 al 45 ha interessato il nostro territorio, gli Storici della associazione Fabio Chinellato e Alessandro Cianchetta, protagonisti delle ricerche, raccontano la storia e il ritrovamento del P-47 del Tenente Freeborn.

Alessandro Cianchetta: “Quattro giorni impegnativi, tanti sacrifici, tante corse, ma questa sera vedere la sala piena di persone, mi ha ripagato delle fatiche. Un grazie all'amico Fabio Chinellato senza il quale tutto questo non era possibile. Un grazie a Luca Milan e al gruppo di Aerei Perduti Polesine per tutto l'aiuto e il supporto dato, dalla ricerca, all'organizzazione del week end dei nostri ospiti americani. Grazie a Michael e Drew Freeborn per averci insegnato quanto siano importanti le parole "Famiglia" e "Ricordo". Grazie a Fiorenzo Andreatta per l'organizzazione dell'evento e all'Amministrazione Comunale di Santa Maria di Sala per averci ospitato. Ringrazio Riviera Al Fronte per il supporto logistico e pubblicitario. Voglio ringraziare Fabio Cimi Calzavara, il papà Armando e la sua splendida famiglia per averci accolto in casa loro e averci fatto sentire parte della famiglia. E infine un grazie a tutti gli amici, colleghi e tutti i presenti per aver ascoltato le nostre storie di Aerei. E' un esperienza che non dimenticherò mai...GRAZIE LT. ANDREW W FREEBORN.

stampa

Gazzettino del 20 gennaio 2019

Torna indietro